LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI



I RIFIUTI
Le sostanze o gli oggetti che derivano da attività umane o da cicli naturali, di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi, sono definiti rifiuti. Vengono classificati secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali, e, secondo le caratteristiche, in rifiuti pericolosi e non pericolosi.

I RIFIUTI URBANI
Fanno parte dei rifiuti urbani : rifiuti domestici, anche ingombranti, rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade, rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche, rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali

I RIFIUTI SPECIALI
Fanno parte dei rifiuti speciali : i rifiuti da lavorazione industriale, i rifiuti da attività commerciali, i rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti da trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, i rifiuti derivanti da attività sanitarie, i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti, i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti, ed altri.

I RIFIUTI URBANI PERICOLOSI
I rifiuti urbani pericolosi sono costituiti da tutta quella serie di rifiuti che, pur avendo un'origine civile, contengono al loro interno un'elevata dose di sostanze pericolose e che quindi devono essere gestiti diversamente dal flusso dei rifiuti urbani "normali". Tra i rifiuti urbani pericolosi, i principali sono i medicinali scaduti e le pile.

I RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI
I rifiuti speciali pericolosi sono quei rifiuti generati dalle attività produttive che contengono al loro interno un'elevata dose di sostanze inquinanti. Per questo motivo occorre renderli innocui, cioè trattarli in modo da ridurne drasticamente la pericolosità. Per esempio derivanti dalla raffinazione del petrolio, da processi chimici, dall’industria fotografica, dall’industria metallurgica, gli oli esauriti, i solventi, dalla produzione conciaria e tessile, dagli impianti di trattamento dei rifiuti, dalla ricerca medica e veterinaria.



IL CATALOGO EUROPEO DEI RIFIUTI (C.E.R.) 2000/532/CE
Ogni tipologia di rifiuti viene definita specificatamente mediante un codice a sei cifre raggruppare a due a due, ed elencate nel Catalogo europeo dei Rifiuti (CER):
  • La prima coppia di cifre rappresenta la categoria da cui originano i rifiuti. Esempio: 20 Rifiuti urbani (rifiuti domestici e assimilabili prodotti da attività commerciali e industriali nonché dalle istituzioni) inclusi i rifiuti della raccolta differenziata.
  • La seconda coppia di cifre rappresenta il processo produttivo che genera il rifiuto. Esempio: 20.01 Frazioni oggetto di raccolta differenziata.
  • La terza coppia di cifre individua i tipi di rifiuti provenienti da una fonte specifica. Esempio: 20.01.01 Carta e cartone.

I rifiuti pericolosi sono inoltre contrassegnati da un asterisco *.
Esempio: 20.01.13* Solventi.

Codici catalogo europeo rifiuti (CER)