Casale Monferrato: il primo territorio italiano demiantizzato

12/05/2017

Sull'esigenza di bonifica del costruito è stata organizzata il prossimo 12 Maggio una importante giornata di approfondimento promossa dal Collegio dei Geometri di Casale Monferrato in collaborazione con il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e l’Associazione Nazionale Donne Geometra. Oggi ricorre la Giornata Nazionale delle Vittime dell’Amianto.

Entro il 2023 dovrà essere eliminato tutto l’amianto presente in Europa. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha realizzato la piattaforma digitale Ona Repac, un supporto per i cittadini per affrontare l’eventuale insorgenza di patologie legate all’amianto e poter verificare diagnosi, terapie e cure. Uno strumento polivalente che consente di acquisire la ricognizione epidemiologica del Paese informando come poter usufruire della tutela legale e previdenziale.


L’impegno dei geometri | Informazione, formazione e rimozione dell’amianto

Giovanni Spinoglio | Presidente Collegio dei Geometri di Casale Monferrato:
“Casale Monferrato è stata finora la città simbolo della lotta all'Amianto e il suo cammino virtuoso con i Geometri Italiani al fianco è iniziato con Expo Milano 2015. Allora annunciammo che il nostro sarebbe stato il primo territorio italiano demiantizzato”. Con le sue parole il Presidente del Collegio Provinciale dei Geometri Giovanni Spinoglio delinea il percorso di aggiornamento che ha portato alla formazione specifica di oltre 60 geometri esperti sul tema, oggi operativi in una realtà che presto diventerà la prima libera dall'amianto. Una promessa divenuta anche lo slogan dell'incontro promosso per il prossimo 12 maggio 2017 a Casale Monferrato. "La nostra è ormai una case history e cogliamo l'iniziativa dell'Associazione Nazionale Donne Geometra ed Esperti della Salubrità in Edilizia come un riconoscimento: insieme a loro, che hanno voluto essere al nostro fianco, condurremo i lavori di questa giornata". Il Presidente dei Geometri di Casale Giovanni Spinoglio prosegue nella lista degli ospiti: "insieme alla loro Presidente Paola Allegri, parteciperanno all'appuntamento il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli, il Prefetto e il Primo Cittadino, insieme al Direttore generale dell’Arpa, Angelo Robotto, divenuto anche Referente nazionale sul tema per l’ANCI, il Responsabile Regionale della ASL, Massimo D’Angelo, e Referente del Ministero dell’Ambiente”. Altro motivo di soddisfazione per l’esponente della categoria dei Geometri Italiani è la partecipazione al Comitato di Garanzia voluto dal Sindaco di Casale: “Anche i geometri liberi professionisti – conclude Spinoglio - partecipano al tavolo di lavoro a cui prendono parte Prefettura e ASL”. 
 
Paola Allegri | Presidente Associazione Nazionale Donne Geometra:
«Per seguire la procedura di bonifica o di valutazione dello stato di manutenzione è bene affidarsi ad un tecnico/professionista esperto; in molti casi non è obbligatoria la rimozione tramite una ditta specializzata: la normativa riguardante la bonifica dei tetti in amianto prevede che sia valutato lo stato di conservazione, con il monitoraggio dei materiali da parte dei proprietari. L’amianto di solito diventa pericoloso solo quando è in condizioni di deterioramento, fase in cui potrebbe rilasciare nell’atmosfera le fibre pericolose per la salute. La pericolosità non si arresta con lo smaltimento dell’amianto messo in opera negli anni passati ma richiede oggi più di ieri un’apparato di informazione e formazione tecnico-professionale, basti pensare al report sulle esportazioni di minerali estratti in India (Indian Minerals Yearbook 2012, disponibile dal febbraio 2014) che attesta l’Italia come primo acquirente di asbesto indiano al mondo. Ma non finisce qui perché l’Italia importa l’asbesto anche dagli Stati Uniti: il “2013 Minerals Yearbook”, pubblicato dal Us Geological Surveys del governo statunitense, cita l’Italia infatti insieme all’India quali unici importatori di fibre d’amianto prodotte negli Usa».
 
Maurizio Savoncelli | Presidente del Consiglio Nazionale Geometri:
«Il tema della rimozione e del corretto smaltimento dell’amianto richiede la partecipazione attiva degli Ordini delle professioni tecniche soprattutto in materia di formazione. Occorre preparare professionisti capaci di partecipare allo smaltimento, dalla fase di rilevazione delle zone e degli edifici contaminati, a quella dell’accesso ai fondi stanziati, alle corrette modalità di predisposizione delle istanze previste dalla normativa vigente. È di questi giorni il protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Ambiente e dalla Struttura di Missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevede il ricorso alle più moderne tecnologie di telerilevamento, mediante l’utilizzo di droni dotati di telecamere ad alta risoluzione. I risultati del progetto pilota, che inaugura una metodologia che potrà essere progressivamente estesa sul territorio, forniranno, un quadro omogeneo e scientifico del fenomeno amianto in Italia e saranno d’ausilio a interventi più mirati e consapevoli anche per i nostri professionisti».


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