La Prima Edizione del Festival della Virtù Civica - A Casale Monferrato dal 23 Novembre al 5 Dicembre 2017

21/11/2017

"La qualità della vita e la salvaguardia dell’ambiente si possono conseguire solo a patto di porsi il problema di uno sviluppo sostenibile. Per questo occorre una rinnovata progettualità condivisa dalle forze politiche, sociali economiche, dai cittadini, dalle associazioni, progettualità che non sia più una risposta alle emergenze, ma che sia in grado di governare il territorio e curarne lo sviluppo, evitando interventi distruttivi. Lo sviluppo sostenibile deve essere inteso come un processo che viene ridefinito strada facendo".

(Luisa Minazzi, già Assessore alla Tutela dell'Ambiente del Comune di Casale Monferrato, da una Relazione presentata dal Comune di Casale agli Stati Generali del Piemonte - Area Ambiente, in Alessandria 21-22 maggio 1998)

Dal 23 novembre al 5 dicembre 2017 si terrà a Casale Monferrato la prima edizione del Festival della Virtù Civica.

La manifestazione nasce da un'idea del Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” e rientra tra le iniziative volte a ricordare la direttrice didattica, ambientalista ed amministratrice comunale a Casale Monferrato, morta nel 2010, a 58 anni, di mesotelioma, ultima beffa per chi, come lei, aveva fatto della lotta contro la fibra killer una ragione di vita. 

Il Premio Luisa Minazzi, promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia, è a carattere nazionale, ma dal 2012 ha trovato casa a Casale Monferrato, a dimostrare una volta di più che le grandi battaglie non sono vane se c'è qualcuno disposto a raccoglierne il testimone.

I candidati all'edizione 2017 del Premio, le cui votazioni si sono concluse nella giornata del 19 novembre, sono Antonello Brunetti di Castelnuovo Scrivia, il cui impegno è rivolto alla mobilitazione contro il Terzo Valico; Isabella Conti il sindaco anticemento di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna; Cristina Gerardis impegnata come avvocato dello Stato contro lo smaltimento illecito di rifiuti nella discarica di Bussi (Pe); il GOEL gruppo di imprese etiche operanti in Calabria; il giornalista del programma di RaiTre “I dieci comandamenti” Domenico Iannacone; la mamma green blogger Linda Maggiori; il Manzella Quartet, un gruppo di musicisti che utilizza materiali di riciclo; Don Marco Ricci, in prima linea nella Terra dei Fuochi.

Il Festival della Virtù Civica si propone di valorizzare la presenza a Casale Monferrato degli otto candidati al Premio, chiamandoli a condividere le loro storie ed esperienze unitamente a quelle di altri significativi esempi di impegno civile: gli ospiti complessivi del Festival saranno più di trenta, tra docenti universitari, rappresentanti di enti locali e associazioni, imprenditori, professionisti, giornalisti, artisti e comuni cittadini, che si distinguono per la loro attenzione all'ambiente e al prossimo.

“Con il Festival della Virtù Civica – raccontano gli esponenti del Comitato organizzatore –  vogliamo iniziare una ricerca proprio intorno all’Italia che sceglie di donare alla collettività una parte, spesso nemmeno troppo piccola, del proprio tempo e delle proprie competenze per accorciare la filiera del cambiamento e incidere, tramite l’azione diretta, nella realtà. Partiamo da un’esperienza importante, quella del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” che porta da sei anni a Casale Monferrato (Al), insieme al nostro Comitato organizzatore, i protagonisti di un’Italia coraggiosa, generosa e lungimirante che s’impegna nei territori, all’interno delle imprese e delle istituzioni il più delle volte lontano dai riflettori. Il Festival vuole ampliarne il messaggio e rappresentare un punto d’incontro, confronto ed elaborazione sulle diverse opportunità di partecipazione, sulle politiche per la sussidiarietà, sulla formazione necessaria in questo campo”.

Casale Monferrato, con la sua storia di riscatto dalla vicenda dell'Eternit, è un esempio di resilienza, ovvero della capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici. Una città che ha declinato il proprio impegno nel saper lottare per obiettivi giusti, senza mai arrendersi, fiera di avere costruito una virtù civica alla quale è ora invitata l'intera comunità per raggiungere solidarietà e coesione sociale.

Grazie al Festival della Virtù Civica verranno proposti esempi di educazione alla cittadinanza e di un’Italia che non trova facilmente spazio nei media ed anche nel discorso pubblico: dal 23 novembre al 5 dicembre, attraverso un ricco calendario di incontri ed eventi, verranno raccontate le storie di un’Italia capace di donare, d’impegnarsi senza tornaconto a favore dell’ambiente, del prossimo, della legalità.

Il momento centrale del Festival coinciderà con l'attesa assegnazione del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno” venerdì 1 dicembre 2017, alle ore 17.

“Il Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno – commenta Titti Palazzetti, sindaca di Casale Monferrato – è uno degli appuntamenti fondamentali della Città di Casale. Il suo valore è molteplice e su diversi livelli. La titolazione a Luisa Minazzi ci riporta immediatamente alla grande possibilità che rappresenta: la trasformazione di un momento di sofferenza, anche molto intimo, in esperienza collettiva e rilancio di valori positivi. Valori che oggi più che mai si dimostrano fondamentali per la costruzione di un futuro etico, ecologico e sostenibile. Da sottolineare che, proprio in coincidenza con i cento candidati al Premio Luisa Minazzi, il Premio stesso si trasforma e guarda ad un progetto di territorio ancora più ampio e ancora di rilancio”.

“E' una bella esperienza per il Parco del Po far parte del gruppo che ha dato vita a questo numero zero del Festival della virtù civica – aggiunge Francesco Bove, presidente dell'Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino – Sta nel nostro dna fare squadra per valorizzare le iniziative che puntano sulle qualità dei territori e delle persone che li vivono. Naturalmente ci saremo anche nelle prossime edizioni”.

“Desideriamo lanciare un messaggio di rigenerazione – concludono Marco Fratoddi, Vittorio Giordano e Gian Paolo Minazzi per il Comitato organizzatore – È una sfida avvincente ma impegnativa, basata principalmente sul volontariato, che punta a portare in evidenza l’Italia su cui si può contare per darle più forza, facilitarne il compito, sostenere quel cambiamento verso la sostenibilità che la società reale sta esprimendo con largo anticipo”.

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Il Festival della Virtù Civica è ideato e curato dal Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” con il sostegno della Città di Casale Monferrato e dell'Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino. Maggior sostenitore è Weleda (sponsor storico del Premio Luisa Minazzi). Il Festival vede inoltre il contributo di Cosmo S.p.A., la collaborazione di Consorzio Casalese Rifiuti, Avis Casale Monferrato, Confraternita degli Stolti e Libreria Labirinto di Casale Monferrato. Si ringraziano inoltre la dirigenza e il personale del Parco del Po, del Museo Civico e del Castello del Monferrato e la Tipografia La Nuova Operaia di Casale Monferrato. Media partner sono La Stampa Tuttogreen e Il Monferrato. La rivista Oasis sarà presente con la prestigiosa mostra fotografica "Oasis photo contest" sulle bellezze naturalistiche e antropologiche del pianeta.

Il Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” raggruppa le seguenti realtà del territorio casalese: Afeva (Associazione familiari vittime dell’amianto), Agesci gruppo Casale 1, Associazione dei comuni virtuosi, Auser, Avis, Circolo Verde Blu di Legambiente, Club Alpino Italiano (sezione di Casale Monferrato), Comune di Casale Monferrato, Equazione, Fiab, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, L’albero di Valentina, Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino.

 

I PROTAGONISTI

 

I CANDIDATI AL PREMIO LUISA MINAZZI - AMBIENTALISTA DELL'ANNO

(le motivazioni di candidatura riportate sono estratte dal sito www.premioluisaminazzi.it)

 

Antonello Brunetti (Castelnuovo Scrivia, Al, 1944). Vive a Castelnuovo Scrivia con la moglie Lorenza e la sua grande famiglia. Negli anni '70 fonda il quindicinale progressista Il Gazzettino e inizia il suo impegno ambientalista. Dal 1991 al 2012 ha coordinato il Comitato che si oppone al progetto T.A.V. Milano-Genova. Insegnante (ora in pensione),  appassionato cultore di storia, archeologia, arte, botanica, linguaggi e tradizioni locali, promuove interventi di restauro, recupero storico, artistico e archivistico nella sua Valle Scrivia, dove ha contribuito a creare il Parco della Scrivia.

Motivo della candidatura: È un uomo straordinario, diciamolo subito. Per il territorio in cui è nato, la Valle Scrivia, si è speso in ogni maniera: organizzando mostre, incontri pubblici e persino promuovendo scavi archeologici, denunciando già negli anni ‘70 i casi di smaltimento illecito e inquinamento industriale, agendo nel volontariato. Poi quando nel ’91 è emerso il progetto del Terzo Valico, finalizzato a costruire una linea ad alta velocità fra Genova e Milano, ha lanciato per primo l’allarme. E grazie alla mobilitazione che ha guidato, passando poi il testimone alle nuove generazioni, quell’opera inutile è fortemente in discussione. Oggi come insegnante è in pensione. Ma la passione per i suoi luoghi è quella di sempre.

 

Isabella Conti (Bologna, 1982) è avvocato e, dal 27 maggio 2014, sindaco di San Lazzaro di Savena. La sua militanza nella Sinistra Giovanile risale al 1996. Nel 2003 ha fondato il comitato “8 febbraio”, per promuovere una cultura di pace sensibilizzando contro l’intervento USA in Iraq. Ha ricoperto il ruolo di responsabile dei settori Sviluppo economico, Lavoro e Attività produttive nell'esecutivo del PD bolognese dal 2014 al 2015 e di Assessore all’Urbanistica nella città metropolitana di Bologna.

Motivo della candidatura: Quello del sindaco “anticemento” è un ruolo scomodo. Ne sa qualcosa la prima cittadina di San Lazzaro di Savena (Bo) che ha cancellato un progetto da 582 appartamenti su un’area agricola di 286.000 mq già autorizzato ad alcuni costruttori che operano nella zona. I malumori erano presto emersi: l’inchiesta intorno a minacce e pressioni che aveva denunciato, soprattutto da esponenti del suo partito, è stata archiviata poiché la procura ha ritenuto che non siano state idonee a condizionare la volontà dell’amministrazione, dunque non erano penalmente rilevanti. Secondo i giudici inoltre ha fronteggiato “comportamenti anomali” in un contesto di “interessi economici e politici in apparenza convergenti”. Insomma, se non avesse resistito un altro ecomostro sarebbe già realtà.

 

Cristina Gerardis (Genova, 1972). Occupazione principale: crescere due ambientalisti convinti di 10 e 11 anni. Al secolo, Eduardo e Virginia. Per vivere e per passione, avvocato dello Stato. Il processo sul disastro ambientale di Bussi in Abruzzo le ha cambiato la vita. Oggi, da capo del Legislativo del Ministero dell’Agricoltura, cerca di coniugare tutela dell’ambiente e politiche agricole alimentari e forestali.

Motivo della candidatura: Dieci condanne per disastro colposo e avvelenamento aggravato. Oltre a un risarcimento milionario per il danno ambientale procurato alle falde del Tirino. Se almeno per una volta chi inquina paga è grazie all’avvocato dello Stato, fino a pochi mesi fa anche Direttore generale della Regione Abruzzo, che ha seguito dal 2009 con tenacia e competenza il processo sulla discarica di Bussi, nel Pescarese, dove Montedison aveva smaltito illegalmente già dagli anni ‘70 svariate tonnellate di scarti cancerogeni. Il primo grado si era concluso con l’assoluzione ma a febbraio, grazie ai suoi argomenti, la sentenza è stata ribaltata. Ora guida l’ufficio legislativo del Ministero dell’agricoltura.

 

GOEL-Gruppo Cooperativo (Gioiosa Ionica, Rc, 2003) è una comunità di persone, imprese e cooperative sociali che operano per il cambiamento e il riscatto della Calabria. Nata nel 2003 all'interno di un percorso fatto nella Locride insieme a mons. Giancarlo Bregantini, GOEL opera per l'integrazione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate e dà lavoro a tante persone disoccupate. Si oppone attivamente alla 'ndrangheta, non solo denunciandone la presenza e l'operato, ma dimostrando che l'etica non è una scelta di retroguardia per "animi nobili", ma può rappresentare una risposta efficace e di qualità. Nel settore sociale e sanitario il Gruppo gestisce servizi di assistenza sociale e sanitaria per bambini, adolescenti, migranti, persone con malattie mentali e persone svantaggiate. GOEL ha avviato e gestisce CANGIARI, il primo marchio eco etico nel segmento alto della moda italiana; GOEL Bio, la prima cooperativa sociale composta da aziende agricole biologiche che si oppongono alla 'ndrangheta; I Viaggi del GOEL, tour operator specializzato in turismo responsabile; GOEL Consulting & Communication ed il primo incubatore di imprese etiche ed innovative in Calabria CAMPUS GOEL.

Motivo della candidatura: Sostenibilità, etica, valorizzazione delle risorse locali. La missione di questo gruppo d’imprese – dal bio al turismo responsabile – sta innanzitutto qui: ripensare la Calabria nel segno di un’economia centrata sul riscatto delle comunità, sulla capacità di accogliere, integrare e creare valore prima che profitto. Oggi conta 10 coop sociali, 2 non sociali, 2 associazioni di volontariato, una fondazione, 28 aziende in larga parte agricole, oltre 200 dipendenti, una produzione di circa 6 milioni di euro. E tra i fiori all’occhiello la prima linea etica italiana di alta moda, “Cangiari” (in calabrese “cambiare”), caratterizzata dalla lavorazione con gli antichi telai. Evidentemente il loro successo però dà fastidio a qualcuno, tanto che negli anni attentati e intimidazioni non sono mancati.

 

Domenico Iannacone (Torella del Sannio, Cb, 1962) ha iniziato la carriera giornalistica sulle testate regionali. E' stato inviato di “Ballarò” e autore di “Presa Diretta”. Dal 2013 è autore e conduttore del programma d'inchiesta “I dieci comandamenti”, in onda su Raitre e giunto quest'anno alla sesta edizione. Per cinque volte gli è stato attribuito il Premio Ilaria Alpi. Nel 2015 ha ricevuto il Premio Paolo Borsellino per l'impegno giornalistico contro le mafie. Con il documentario “Lontano dagli occhi” ha ricevuto, nel 2017, importanti riconoscimenti internazionali.

Motivo della candidatura: Un giornalista, sì. Ma di quelli che mettono il bene comune, la condizione dei più deboli, le ferite dei territori al centro della propria ricerca. Con le sue inchieste racconta il dramma delle periferie urbane, l’odissea dei migranti (“Lontano dagli occhi”, reperibile come gli altri su RaiPlay.it, è uno dei suoi lavori più belli), l’incoscienza dell’Italia che elude le tasse, aggira le norme sulla sicurezza, costruisce abusivamente. Mettendo se stesso, anziché in primo piano, al servizio di una narrazione fortemente realistica ma allo stesso tempo poetica ed esistenziale, che vuole portare in luce i problemi perché siano risolti e non per sollevare scandalo. Lo conferma anche da conduttore de “I dieci comandamenti”, al quinto anno su RaiTre: un servizio pubblico utile e godibile si può avere.

 

Linda Maggiori (Recanati, Mc, 1981) è mamma, scrittrice, impegnata nella difesa dell’ambiente. Da anni vive con la sua famiglia senza auto, a rifiuti (quasi) zero. Si impegna localmente per la  mobilità sostenibile e la riduzione rifiuti. La sua è una famiglia "accogliente" per bambini in difficoltà. Linda ha pubblicato vari libri ed è blogger del Fatto Quotidiano dove tratta di temi ambientali.

Motivo della candidatura: Si muovono soltanto in bici, a piedi o con i mezzi pubblici, grazie alla differenziata e alla prevenzione producono appena 0,5 Kg l’anno di rifiuti indifferenziati ciascuno. Prediligono la spesa biologica e a Km zero, quando possibile l’autoproduzione. S’impegnano insieme alle associazioni e ai comitati della loro città, Faenza (Ra), nel volontariato sociale e ambientale. È vero, è stata candidata la mamma che è anche una green blogger per il “Fatto quotidiano”, pubblica libri con tanti consigli pratici sull’ecologia per adulti e bambini, in più realizza progetti educativi sull’ecologia nelle scuole. Ma tutti e sei, suo marito e i quattro figli, ci sembrano esemplari per lo stile di vita che praticano e che cercano di trasmettere anche ad altre famiglie che tengono in rete.

I Manzella Quartet (Bergamo, 2007) suonano le loro canzoni utilizzando strumenti musicali che creano recuperando oggetti domestici e scarti di produzione aziendale. Si definiscono “Formazione instabile” perché i musicisti a volte cambiano: anche il pubblico nei live suona con loro e diventa parte della band. Inoltre il loro è il vero suono del riciclo: sono totalmente acustici, senza alcun effetto o distorsione.

Motivo della candidatura: Uno imbraccia la “tegliarra”, vale a dire una chitarra ricavata da una vecchia teglia, l’altro si dedica al “bidonbasso”, ovvero un contrabbasso costruito con uno spago teso fra un bastone e un secchio. Poi c’è il washboard, realizzato abbinando un asse da stiro alle fruste per sbattere le uova e a un cucchiaino da caffè. L’unico strumento normale che si trova fra le loro mani è il kazoo. Per il resto ascolterete soltanto ritmi e melodie che derivano da bidoni, stendini e vecchi campanacci recuperati da soffitte, cantine, discariche, officine… Ma l’effetto finale è sbalorditivo: cover e brani originali eseguiti magistralmente da questi quattro musicisti che uniscono il talento a una profonda sensibilità ambientalista.

 

Don Marco Ricci (Napoli, 1973) è sacerdote dal 1998. Attualmente è parroco nella città che l'ha visto crescere, Ercolano, presso la parrocchia S. Cuore di Gesù, alle falde del Vesuvio, nel cuore dell'omonimo Parco Nazionale. Raccogliendo il grido di dolore di tante persone morte ed ammalate di tumore e leucemia nella zona di S. Vito, ha fondato l'Associazione Salute Ambiente Vesuvio di cui è presidente. Grazie alle sue denunce sono stati rinvenuti rifiuti tossici interrati nel Parco Nazionale dalla camorra negli anni 80-90. Ha vissuto alcune esperienze missionarie ed è anche socio onorario dell'Associazione Antiracket Ercolano per la legalità.

Motivo della candidatura: L’ultimo sos, almeno fino ad ora, l’ha lanciato nel luglio scorso. Quando i piromani hanno messo sotto assedio il Vesuvio con migliaia di roghi tossici fra Ottaviano, Ercolano, Torre del Greco. Ma il suo impegno a tutela dell’ambiente e della salute pubblica è una costante della sua missione sacerdotale. Tanto che tre anni fa, nella sua parrocchia a San Vito, alle pendici del vulcano, invitò i cittadini a indicare i luoghi d’interramento illegale dei rifiuti. E riuscì, grazie alla confidenza di uno dei suoi fedeli, a segnalare alla Procura una discarica con decine di fusti in una cava all’interno del Parco, poi portati alla luce.

 

GLI ALTRI PROTAGONISTI DEL FESTIVAL

 

Primo Barzoni è presidente e amministratore delegato di Palm S.p.A. (Mantova), un’azienda familiare che produce pallet e imballaggi in legno con un approccio sistemico, innovativo ed ecosostenibile. Ha fondato la coop Palm W&P onlus, un’impresa sociale nata per favorire l’inserimento dei ragazzi diversamente abili nel mondo del lavoro. È anche fondatore e presidente di Ecofriends - Cittadini e Imprese Amiche dell’Ambiente, associazione che vuole avvicinare produttori e consumatori attraverso la sostenibilità.

 

Rosy Battaglia, giornalista d’inchiesta multimediale e freelance, è l’ideatrice di Cittadini Reattivi, piattaforma di crowdsourcing journalism e di Storie Resilienti, progetto di narrazione sulle comunità che si battono per la giustizia su ambiente e salute. Pioniere della rete 2017, Premio Gruppo dello Zuccherificio al giornalismo d'inchiesta 2016, Reporter per la Terra 2015 e premio "Informazione Digitale” La Stampa 2013.

 

Flavia Bianchi, architetto, è dirigente da oltre 20 anni di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta (e membro, in diversi periodi, anche del Consiglio nazionale e del Comitato Scientifico). Ha profuso una rilevante attività di ricerca, elaborazione di proposte, di confronto con altri soggetti del mondo sociale ed economico, di verifica di esperienze, di organizzazione di iniziative, con l'obiettivo di stimolare una diversa pianificazione territoriale e progettazione urbanistica, basata sul contenimento del consumo di suolo, il recupero del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente, il risparmio energetico, la mobilità sostenibile, la riduzione della produzione di rifiuti.

 

Giuliana Busto è la presidente dell’Afeva, l’associazione che riunisce i familiari e le vittime dell’amianto a Casale Monferrato. Già dipendente comunale, è da molti anni in prima linea nelle battaglie per gli obiettivi fondamentali di giustizia, bonifica e ricerca legati alla diffusione dell’asbesto cui la città di Casale, sede fino al 1986 di un sito produttivo dell’Eternit da 94.000 metri quadrati, ha pagato un tributo altissimo di vittime.

 
Valerio Calzolaio è giornalista e scrittore. È stato deputato per quattro legislature e sottosegretario al ministero dell'Ambiente dal 1996 al 2001. Tra i suoi libri ricordiamo “Ecoprofughi. Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani” (NDA Press, 2010). Per Einaudi ha pubblicato, con Telmo Pievani, “Libertà di migrare” (2016).

 

Fratel Stefano Caria, cagliaritano d’origine, vive dal 2004 a Polistena (Rc) dove dirige due comunità di accoglienza e un centro diurno (in tutto 30 minori), presiede la cooperativa sociale I.D.E.A. che fa parte del “GOEL Gruppo Cooperativo”, tra le otto finaliste del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” 2017. Laureato in Scienze della Educazione presso la Lumssa di Roma, con un master in Social project management, fa parte dal 1994 della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione. Fa parte del C.d.A. del gruppo GOEL e dal 2016 presiede la cooperativa sociale GOEL Bio.

 

Elena Carmagnani, architetto PhD, è co-fondatrice e presidente dell’associazione OrtiAlti, un’organizzazione ibrida di architetti, designer, urbanisti e agronomi che si occupa della divulgazione, ricerca e sperimentazione di pratiche di agricoltura urbana, riuso dello spazio urbano e partecipazione dei cittadini nella cura e rigenerazione della città.

 

Matilde Casa, 54 anni, una laurea in Scienze Agrarie, si occupa di agricoltura ed è sindaco di Lauriano, in provincia di Torino. Primo comune in Italia ad aver diminuito con un piano regolatore le superfici edificabili ha subito un processo penale. Assolta ha vinto il premio nazionale Ambientalista dell'anno 2016 ed ha raccontato la sua storia in un libro con l'urbanista Paolo Pileri.

 

Pier Luigi Cavalchini. 43 anni di servizio nel mondo della scuola. Ultimi incarichi al Liceo Linguistico di Alessandria. Sette anni in Consiglio Comunale di Alessandria per i Verdi (dei tempi migliori). In Pro Natura Piemonte da sempre. Seo anni (anche da Presidente) al Parco Fluviale Regionale Po (Alessandria-Vercelli). Giornalista direttore di testate on line. Ambientalista.

 

Valentina Cavanna, laureata in Giurisprudenza e in Scienze Internazionali e Diplomatiche, esercita la professione di avvocato, occupandosi in particolare di Diritto dell’Ambiente. E' autrice di numerose pubblicazioni sulle principali riviste del settore.

 

Sergio Favretto è nato a Casale Monferrato nel 1952. Avvocato e Giudice Onorario al Tribunale di Torino, ha pubblicato numerosi testi di diritto amministrativo e penale. Da sempre coltiva la ricerca storica sui temi della Resistenza attraverso libri come “Casale Partigiana” (1977), “Resistenza e nuova coscienza civile” (2009) o “L’eccidio della Banda Lenti” (Comune di Valenza, 2012). È stato più volte relatore a convegni su temi di storia contemporanea.

 

Maurizio Ferraro gestisce l'azienda agricola Ferraro di Montemagno (AT), che cerca con il proprio operato di nuocere il meno possibile all'ambiente, rispettando l'ecosistema e perseguendo in questo modo un bilancio positivo per il pianeta, scegliendo l'agricoltura biologica per produrre i propri vini. I vini Ferraro sono infatti prodotti dal 2006 senza l'uso di additivi di sintesi chimica primi fra tutti i solfiti e senza l'uso di prodotti di origine animale.

 

Alfie Nze, nigeriano di origine e naturalizzato italiano, ha cominciato la sua carriera di attore nella Compagnia del Novecento di Chiara Colombo, lavorando poi sia in teatro sia in televisione, prima di esordire come autore e regista con spettacoli come “Verdilizzante”, “Civilized war/Armed peace” e “April, Anton, Dablan and Death”. Il documentario “Devil comes to Koko - Il diavolo arriva a Koko” è prodotto da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione parte integrante di Benetton Group.

 

Paolo Pileri è professore ordinario di Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano. Si occupa di suolo, consumo di suolo ed effetti ambientali e mobilità cicloturistica. Responsabile scientifico del progetto VENTO, (www.progetto.vento.polimi.it). Autore di oltre 200 pubblicazioni. I suoi ultimi libri: “Il suolo sopra tutto” (con Matilde Casa, 2017, Altreconomia), “Che cosa c’è sotto” (Altreconomia, 2015) e “VENTO, la rivoluzione leggera a colpi di pedale e paesaggio” (Corraini, 2015).


Andrea Maria Pirollo, dopo un’esperienza ventennale nel settore dell’imballaggio di lusso, sceglie di intraprendere un nuovo percorso di vita. Nel 2014 l’acquisto della cascina Ca' Mariuccia ad Albugnano (AT) sigla l’inizio di una nuova esperienza orientata alla tutela dell’ambiente e alla diffusione di un nuovo modello di agricoltura che sia strumento di inclusione sociale, basato sulla condivisione delle esperienze e del “sapere” contadino.
 

Enea Roveda nel 2000 contribuisce alla fondazione di LifeGate. Inizialmente come direttore artistico di LifeGate Radio e poi come amministratore delegato. Dal 2010, come direttore marketing e comunicazione del gruppo LifeGate si impegna ad ampliare la community e ad accompagnare le aziende nei loro percorsi di sviluppo sostenibile. Nel 2014 assume la carica di CEO del gruppo con l'obiettivo di consolidare LifeGate come punto di riferimento per la sostenibilità in Italia.

 

Beppe Rovera, giornalista professionista, ha iniziato la sua carriera nel 1978 presso la redazione torinese di Avvenire. Dal 1979 al 1990 è stato redattore all'Ansa di Torino per poi approdare, come corrispondente dal capoluogo piemontese, al Corriere della Sera. Dal 1990 fino al 2016 ha condotto la trasmissione Ambiente Italia alla Rai di Torino, dedicando numerose inchieste a Casale Monferrato ed alla vicenda Eternit. Oggi continua ad occuparsi delle tematiche che più gli stanno a cuore: ambiente e sociale. E' consigliere comunale ad Asti dopo essersi candidato a sindaco con una lista civica che si rifaceva all'esperienza di Ambiente Italia e denominata Ambiente Asti.

 
Sergio Silvotti (1963) si è laureato in logica per poi proseguire gli studi a Forlì e Trento concentrandosi sull'analisi e le prospettive di sviluppo dell'economia civile e del terzo settore. Volontario e militante in associazioni e collettivi studenteschi, operatore e dirigente di Arci a Milano, segretario regionale del Forum del Terzo Settore, promotore prima dell’obiezione di coscienza e poi del servizio civile a Milano e in Lombardia, ha guidato come presidente Fondazione e Società Triulza dal 2013 al 2017 ed ha rappresentato i Forum regionali del Terzo Settore del nord ovest nel Coordinamento del Forum Nazionale del Terzo Settore dal 2014 al 2017. Infine, ma non per ultimo, ha giocato nel campionato di prima divisione con l’ASR-MAA Milano rugby. Attualmente divide la vita professionale fra l'aggiornamento permanente delle proprie conoscenze nei campi dell'economia civile, della democrazia deliberativa, della riforma dei sistemi di welfare e interpretando gli incarichi di presidente di Arci Servizio Civile Lombardia, di portavoce del Forum del Terzo Settore - Lombardia, di componente la Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione CARIPLO.

 

Rossella Sobrero da anni si occupa di comunicazione sociale e sostenibilità. E’ presidente e cofondatore di Koinètica, docente di Comunicazione sociale all’Università degli Studi di Milano e di Marketing non convenzionale all’Università Cattolica di Milano. Progetta e gestisce campagne di comunicazione e corsi di alta formazione per organizzazioni pubbliche e private. E’ membro del C.d.A. della Fondazione Pubblicità Progresso, del Consiglio Direttivo Nazionale FERPI e del Consiglio Direttivo del CSR Manager Network. Ha pubblicato diversi volumi sulla CSR e sulla comunicazione sociale tra cui “Comunicazione e sostenibilità - 20 tesi per il futuro”, edito da EGEA nel 2016. Ha creato e gestisce il blog CSR e Dintorni dedicato alla responsabilità sociale d’impresa.

 

Monica Triglia, giornalista professionista, si è sempre occupata di temi sociali e ambientali come povertà, sfruttamento e lavoro minorile, Terzo Mondo, guerre, economia solidale. Ha organizzato campagne di sostegno a progetti umanitari promossi dalle Nazioni Unite e da Organizzazioni non governative e, come inviato, ha firmato reportage da molti Paesi del mondo. Ha lavorato a lungo per il settimanale Donna Moderna come caporedattore e poi come vicedirettore. Nel 2011 ha passato sei mesi con Medici senza Frontiere e scritto il libro “L’altra faccia della Terra”(Mondadori, Strade blu).

 

 

MOSTRA: Le immagini di “Oasis contest”

Dai ghiacci dell’artico alle vette delle grandi catene montuose, dalle foreste vergini agli spazi infiniti dei deserti fino alle oscure profondità marine, una grande mostra che ci porta alla scoperta dell’incredibile mosaico di vita e paesaggi del mondo. Una finestra aperta su un mondo sorprendente di paesaggi, piante, animali e popoli ripresi negli angoli più selvaggi e remoti del Pianeta. A cura della rivista di cultura ambientale Oasis, le immagini sono state scattate da alcuni fra i più importanti fotografi naturalistici su scala mondiale.

 

 

www.festivalvirtucivica.it (per il programma http://festivalvirtucivica.it/)

www.premioluisaminazzi.it        

 

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