SI E' CONCLUSA A CASALE MONFERRATO LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA VIRTU' CIVICA (23 NOVEMBRE - 5 DICEMBRE 2017)

07/12/2017

Sviluppo sostenibile, economia circolare, tutela dell'ambiente, legalità, giustizia, sono solo alcune delle parole chiave che sono risuonate nel corso della prima edizione del Festival della Virtù Civica, che dal 23 novembre al 5 dicembre ha messo Casale Monferrato al centro di un fittissimo programma di eventi.

 

La manifestazione, fortemente voluta dal Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno”, ha coinvolto oltre trenta ospiti che, da tutta Italia, hanno raggiunto la città piemontese per confrontarsi sulla virtù civica: valore che ha contraddistinto l'impegno nella vita e nel lavoro di Luisa Minazzi, direttrice didattica, ambientalista ed amministratrice comunale, morta di mesotelioma nel 2010, a 58 anni, alla cui memoria sono oggi dedicati il Premio, promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia, e lo stesso Festival della Virtù Civica.

 

Con il Festival – raccontano gli esponenti del Comitato organizzatore –  abbiamo voluto iniziare una ricerca intorno all’Italia che sceglie di donare alla collettività una parte, spesso nemmeno troppo piccola, del proprio tempo e delle proprie competenze per accorciare la filiera del cambiamento e incidere, tramite l’azione diretta, nella realtà. Siamo partiti da un’esperienza importante, quella del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” che porta da sei anni a Casale Monferrato (Al), insieme al nostro Comitato organizzatore, i protagonisti di un’Italia coraggiosa, generosa e lungimirante che s’impegna nei territori, all’interno delle imprese e delle istituzioni il più delle volte lontano dai riflettori. Il Festival ha cercato di ampliarne il messaggio e rappresentare un punto d’incontro, confronto ed elaborazione sulle diverse opportunità di partecipazione, sulle politiche per la sussidiarietà, sulla formazione necessaria in questo campo”.

 

Tavole rotonde, convegni, presentazioni di libri, concerti, videoproiezioni, hanno animato la Città di Casale, richiamando un pubblico trasversale, con particolare attenzione al mondo della scuola.

 

Venerdì 1 dicembre il momento centrale di tutta la manifestazione: la cerimonia conclusiva del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno”, assegnato a Don Marco Ricci, il sacerdote di Ercolano in prima linea nella difesa della salute e dell’ambiente nella Terra dei Fuochi. A lui sono andate 629 preferenze sul totale delle 3.061 giunte da tutta Italia durante gli ultimi due mesi alla Segreteria organizzativa.

Il sacerdote ha accolto il riconoscimento spiegando come non lo consideri un premio alla sua persona che, spesso, appare a livello mediatico, “ma un riconoscimento a tutti i membri e gli amici dell'Associazione "Salute Ambiente Vesuvio" e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà del passato e del presente, volto bello e pulito della città di Ercolano, che si impegnano da anni per la salvaguardia della vita e per far trionfare la verità e la giustizia in un territorio tanto bello e tanto martoriato da uomini vigliacchi e infami, senza né piegarsi e né scendere a compromessi con nessuno. Un grazie va anche agli amici sacerdoti che, sempre, mi sostengono condividendo gioie e dolori e alla comunità parrocchiale che per  me è veramente una famiglia. Infine, non posso non rivolgere un pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono con dignità e coraggio per la malattia e la morte a causa delle ecomafie, che il buon Dio vi benedica e vi sostenga sempre. Andiamo avanti tutti insieme sempre uniti; non ci interessano le medaglie, né salire sul carro dei vincitori, a vincere dovranno essere la Vita, la Verità e la Giustizia. "Scaviamo nei cuori e bonifichiamo le coscienze"”.

 

Oltre a Don Marco Ricci, erano candidati al Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’Anno” 2017, Antonello Brunetti di Castelnuovo Scrivia che ha coordinato la mobilitazione contro il Terzo Valico; Isabella Conti il sindaco anticemento di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna; Cristina Gerardis impegnata come avvocato dello Stato contro lo smaltimento illecito di rifiuti nella discarica di Bussi (Pe); il Gruppo Cooperativo GOEL, gruppo di imprese etiche operanti in Calabria, rappresentato per l'occasione da Fratel Stefano Caria; il giornalista del programma di RaiTre “I dieci comandamenti” Domenico Iannacone (che nell'inchiesta “Il Danno” aveva intervistato tra gli altri proprio Don Ricci); la mamma green blogger Linda Maggiori; il Manzella Quartet, un gruppo di musicisti che utilizza materiali di riciclo.

Ciascuno dei candidati nel corso della cerimonia ha ricevuto un premio speciale, a conferma che nel loro insieme gli “Ambientalisti dell’anno” rappresentano un’idea di Italia che s’impegna a tutela della legalità, pratica esperienze d’impresa sociale e sostenibile, condivide con coerenza e in maniera originale e coinvolgente i valori dell’ambientalismo.

 

Con il Festival – concludono Marco Fratoddi, Vittorio Giordano e Gian Paolo Minazzi per il Comitato organizzatore – abbiamo voluto lanciare un messaggio di rigenerazione, per portare in evidenza l’Italia su cui si può contare per darle più forza, facilitarne il compito, sostenere quel cambiamento verso la sostenibilità che la società reale sta esprimendo con largo anticipo”.

 

Un messaggio che l'amministrazione comunale casalese ha fatto suo inserendo il Festival della Virtù Civica nel dossier di candidatura della Città a Capitale della Cultura Italiana 2020.

 

* * *

Il Festival della Virtù Civica è stato ideato e curato dal Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” con il sostegno della Città di Casale Monferrato e dell'Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino. Maggior sostenitore è Weleda (sponsor storico del Premio Luisa Minazzi). Il Festival ha visto inoltre il contributo di Cosmo S.p.A. e AMC Energia, la collaborazione di Consorzio Casalese Rifiuti, Avis Casale Monferrato, Confraternita degli Stolti e Libreria Labirinto di Casale Monferrato. Media partner dell'iniziativa sono stati La Stampa Tuttogreen e il bisettimanale Il Monferrato. La rivista Oasis è stata presente con la prestigiosa mostra fotografica "Oasis photo contest" sulle bellezze naturalistiche e antropologiche del pianeta.

Si ringraziano inoltre la dirigenza e il personale del Parco del Po, del Museo Civico e del Castello del Monferrato, la Diocesi di Casale, la Tipografia La Nuova Operaia di Casale Monferrato.

 

Il Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” raggruppa le seguenti realtà del territorio casalese: Afeva (Associazione familiari vittime dell’amianto), Agesci gruppo Casale 1, Associazione dei comuni virtuosi, Auser, Avis, Circolo Verde Blu di Legambiente, Club Alpino Italiano (sezione di Casale Monferrato), Comune di Casale Monferrato, Equazione, Fiab, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, L’alber

Sviluppo sostenibile, economia circolare, tutela dell'ambiente, legalità, giustizia, sono solo alcune delle parole chiave che sono risuonate nel corso della prima edizione del Festival della Virtù Civica, che dal 23 novembre al 5 dicembre ha messo Casale Monferrato al centro di un fittissimo programma di eventi.

 

La manifestazione, fortemente voluta dal Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno”, ha coinvolto oltre trenta ospiti che, da tutta Italia, hanno raggiunto la città piemontese per confrontarsi sulla virtù civica: valore che ha contraddistinto l'impegno nella vita e nel lavoro di Luisa Minazzi, direttrice didattica, ambientalista ed amministratrice comunale, morta di mesotelioma nel 2010, a 58 anni, alla cui memoria sono oggi dedicati il Premio, promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia, e lo stesso Festival della Virtù Civica.

 

Con il Festival – raccontano gli esponenti del Comitato organizzatore –  abbiamo voluto iniziare una ricerca intorno all’Italia che sceglie di donare alla collettività una parte, spesso nemmeno troppo piccola, del proprio tempo e delle proprie competenze per accorciare la filiera del cambiamento e incidere, tramite l’azione diretta, nella realtà. Siamo partiti da un’esperienza importante, quella del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” che porta da sei anni a Casale Monferrato (Al), insieme al nostro Comitato organizzatore, i protagonisti di un’Italia coraggiosa, generosa e lungimirante che s’impegna nei territori, all’interno delle imprese e delle istituzioni il più delle volte lontano dai riflettori. Il Festival ha cercato di ampliarne il messaggio e rappresentare un punto d’incontro, confronto ed elaborazione sulle diverse opportunità di partecipazione, sulle politiche per la sussidiarietà, sulla formazione necessaria in questo campo”.

 

Tavole rotonde, convegni, presentazioni di libri, concerti, videoproiezioni, hanno animato la Città di Casale, richiamando un pubblico trasversale, con particolare attenzione al mondo della scuola.

 

Venerdì 1 dicembre il momento centrale di tutta la manifestazione: la cerimonia conclusiva del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno”, assegnato a Don Marco Ricci, il sacerdote di Ercolano in prima linea nella difesa della salute e dell’ambiente nella Terra dei Fuochi. A lui sono andate 629 preferenze sul totale delle 3.061 giunte da tutta Italia durante gli ultimi due mesi alla Segreteria organizzativa.

Il sacerdote ha accolto il riconoscimento spiegando come non lo consideri un premio alla sua persona che, spesso, appare a livello mediatico, “ma un riconoscimento a tutti i membri e gli amici dell'Associazione "Salute Ambiente Vesuvio" e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà del passato e del presente, volto bello e pulito della città di Ercolano, che si impegnano da anni per la salvaguardia della vita e per far trionfare la verità e la giustizia in un territorio tanto bello e tanto martoriato da uomini vigliacchi e infami, senza né piegarsi e né scendere a compromessi con nessuno. Un grazie va anche agli amici sacerdoti che, sempre, mi sostengono condividendo gioie e dolori e alla comunità parrocchiale che per  me è veramente una famiglia. Infine, non posso non rivolgere un pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono con dignità e coraggio per la malattia e la morte a causa delle ecomafie, che il buon Dio vi benedica e vi sostenga sempre. Andiamo avanti tutti insieme sempre uniti; non ci interessano le medaglie, né salire sul carro dei vincitori, a vincere dovranno essere la Vita, la Verità e la Giustizia. "Scaviamo nei cuori e bonifichiamo le coscienze"”.

 

Oltre a Don Marco Ricci, erano candidati al Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’Anno” 2017, Antonello Brunetti di Castelnuovo Scrivia che ha coordinato la mobilitazione contro il Terzo Valico; Isabella Conti il sindaco anticemento di San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna; Cristina Gerardis impegnata come avvocato dello Stato contro lo smaltimento illecito di rifiuti nella discarica di Bussi (Pe); il Gruppo Cooperativo GOEL, gruppo di imprese etiche operanti in Calabria, rappresentato per l'occasione da Fratel Stefano Caria; il giornalista del programma di RaiTre “I dieci comandamenti” Domenico Iannacone (che nell'inchiesta “Il Danno” aveva intervistato tra gli altri proprio Don Ricci); la mamma green blogger Linda Maggiori; il Manzella Quartet, un gruppo di musicisti che utilizza materiali di riciclo.

Ciascuno dei candidati nel corso della cerimonia ha ricevuto un premio speciale, a conferma che nel loro insieme gli “Ambientalisti dell’anno” rappresentano un’idea di Italia che s’impegna a tutela della legalità, pratica esperienze d’impresa sociale e sostenibile, condivide con coerenza e in maniera originale e coinvolgente i valori dell’ambientalismo.

Con il Festival – concludono Marco Fratoddi, Vittorio Giordano e Gian Paolo Minazzi per il Comitato organizzatore – abbiamo voluto lanciare un messaggio di rigenerazione, per portare in evidenza l’Italia su cui si può contare per darle più forza, facilitarne il compito, sostenere quel cambiamento verso la sostenibilità che la società reale sta esprimendo con largo anticipo”.

 Un messaggio che l'amministrazione comunale casalese ha fatto suo inserendo il Festival della Virtù Civica nel dossier di candidatura della Città a Capitale della Cultura Italiana 2020.

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Il Festival della Virtù Civica è stato ideato e curato dal Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” con il sostegno della Città di Casale Monferrato e dell'Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino. Maggior sostenitore è Weleda (sponsor storico del Premio Luisa Minazzi). Il Festival ha visto inoltre il contributo di Cosmo S.p.A. e AMC Energia, la collaborazione di Consorzio Casalese Rifiuti, Avis Casale Monferrato, Confraternita degli Stolti e Libreria Labirinto di Casale Monferrato. Media partner dell'iniziativa sono stati La Stampa Tuttogreen e il bisettimanale Il Monferrato. La rivista Oasis è stata presente con la prestigiosa mostra fotografica "Oasis photo contest" sulle bellezze naturalistiche e antropologiche del pianeta.

Si ringraziano inoltre la dirigenza e il personale del Parco del Po, del Museo Civico e del Castello del Monferrato, la Diocesi di Casale, la Tipografia La Nuova Operaia di Casale Monferrato.

 Il Comitato organizzatore del Premio “Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno” raggruppa le seguenti realtà del territorio casalese: Afeva (Associazione familiari vittime dell’amianto), Agesci gruppo Casale 1, Associazione dei comuni virtuosi, Auser, Avis, Circolo Verde Blu di Legambiente, Club Alpino Italiano (sezione di Casale Monferrato), Comune di Casale Monferrato, Equazione, Fiab, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, L’albero di Valentina, Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese -alessandrino.