LA TARIFFA PUNTUALE SI ESTENDE AD ALTRI NOVE COMUNI

04/01/2018

Con l'inizio del 2018 riguarderà Camagna, Cella Monte, Frassinello, Olivola, Ottiglio, Rosignano, Terruggia, Treville e Vgnale. A breve un'assemblea per analizzare la nuova legge sui rifiuti.

La partenza del Progetto Tarip in diversi Comuni del Consorzio di Bacino Casalese coincide – per puro caso – con la promulgazione della nuova legge regionale sui rifiuti. Una coincidenza che mette in luce l'attualità del progetto in corso di attuazione progressiva nel Consorzio Casalese Rifiuti, rispetto ai ritardi significativi – se raffrontati alla media dei territori della Regione – del resto dell'Ambito Provinciale dei Rifiuti.

Dopo un anno di positiva sperimentazione realizzata nei Comuni di Ozzano, Sala Monferrato, Mirabello e Valmacca – nei quali si è certificato un significativo decremento del conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati ed un rilevante incremento della raccolta dei materiali riutulizzabili (raccolta differenziata) – la fase definitiva della Tarip prende avvio con una diffusa convinzione dei Comuni soci del Consorzio di Bacino Casalese che la strada imboccata sia quella giusta: unica possibilità per rispettare i vincoli di legge (che impongono il raggiungimento della soglia minima del 65% entro tempi brevissimi),e nello stesso tempo utile per determinare un minor costo costo tariffario per chi si dimosterà utente "virtuoso".

A tale scopo, tra novembre e dicembre si sono svolte  una serie di assemblee pubbliche che hanno interessato gli altri nove Comuni dove pure si avvierà il Progetto Tarip dal prossimo gennaio 2018: Camagna, Cella Monte, Frassinello, Olivola, Ottiglio, Rosignano, Terruggia, Treville e Vgnale.

"Tutti gli incontri pubblici sono stati assai partecipati e tutti estremamente positivi e ricchi di spunti interessanti – commenta il Presidente del Consorzio Casalese Rifiuti Cesare Chiesa (nella foto) – a conferma della volontà di molti di raccogliere l'invito a porre in atto modalità e pratiche vituose che possano limitare fortemente la produzione dei rifiuti. E' stato molto utile il supporto fornito dalla Cooperativa Erica – consulente per i temi ambientali di molte istituzioni – che ha spiegato nei vari incontri alla cittadinanza quali azioni svolgere per incrementare fortemente la raccolta differenziata che, sommando le varie tipologie di materiali, puo' arrivare a rappresentare sino al 90% dei rifuti che produciamo, con un evidente beneficio ambientale e anche finanziario".

Nel corso degli incontri, oltre a spiegare come meglio differenziare, si è entrati nel dettaglio di come si articolerà nel concreto il Progetto Tarip: è previsto un numero "virtuoso" di svuotamenti che si differenzia a seconda del numero dei componenti del singolo nucleo famigliare, sono state fornite precise indicazioni su come effettuare una corretta raccolta di talune tipologie di rifiuti (pannolini/pannoloni, oggetti in alluminio, ingombranti, ecc),e su come si articolerà la Tarip per le attività produttive e per i non residenti.

L'obiettivo dichiarato, per il Ccr – Consorzio di Bacino, è quello di superare di slancio la soglia del 65% di raccolta differenziata: obiettivo che si pone il Piano ambientale della Regione Piemonte e che già in numerose zone del Piemonte è stato ampiamente raggiunto  e superato.

"Con questo progetto – continua Chiesa – colmeremo il gap che abbiamo attualmente rispetto ai territori  e ai bacini più virtuosi, giugendo alle prossime scadenze con dati che non ci faranno  temere penali o multe, anche e soprattutto alla luce della recentissima Legge approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 28 dicembre che impone - piaccia o non piaccia - un percorso che il nostro  Progetto Tarip rende praticabile e sostenibile, premiando chi produce meno rifiuti indifferenziati e differenzia sempre meglio".

Allo stato attuale, da parte del Consorzio di Bacino e dei Comuni coinvolti tutto è pronto per l'avvio nei prossimi giorni del Progetto Tarip: si attende da Cosmo Spa – che effettuerà il servizio così come indicato nelle linee guida fissate dall'Assemblea dei Comuni soci del Consorzio – la puntuale verifica della lettura dei contenitori  della Raccolta indifferenziata (che consentirà di "misurare" gli effettivi svuotamenti dell'indifferenziata – “cuore” del progetto Tarip),in modo che senza ritardi e con regolarità tutto proceda al meglio.

Primi a partire saranno il prossimo 4 gennaio il Comune di Valmacca e poi Camagna e Terruggia il 5 gennaio; seguiranno tutti gli altri Comuni interessati. Fin dalle prossime settimane, infine, il Consorzio di Bacino organizzerà una assemblea informale con i propri soci (i 44 Comuni del Monferrato Casalese) per analizzare nel dettaglio la recentissima Legge Regionale sui Rifiuti, che si presenta ricca di rilevanti ricadute sulla gestione del settore (sia per la raccolta, che per lo smaltimento, che per la differenziazione dei rifiuti delle varie specie).

“Tecnicamente – commenta il Presidente Chiesa – non ci interessa in questo momento dare un giudizio di merito complessivo su questa Legge; posso solo segnalare che sono stati recepiti numerosi suggerimenti di modifica pervenuti dal territorio, e questo è un bene. Per il resto si tratta di capire e mettere a miglior frutto il ruolo dei Comuni e degli ormai ex Consorzi per salvaguardare gli elementi di virtuosità ove  presenti ed estenderli a tutti”.