RACCOLTA DIFFERENZIATA



Quando un oggetto o un materiale ha finito di svolgere il compito per il quale è stato creato viene chiamato rifiuto.
Il Decreto Legislativo 152/06 definisce un rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi.
Quando un oggetto diventa rifiuto, da quel momento prende avvio una nuova vita perché può essere Recuperato, Riutilizzato e Riciclato.
La raccolta differenziata consiste nella separazione, alla fonte, delle varie tipologie di oggetti da smaltire o da riciclare ed è uno strumento fondamentale per una corretta gestione dei rifiuti in quanto ne facilita il recupero e limita il ricorso alle discariche.
In questa ottica diventa auspicabile che ogni cittadino collabori e si impegni nel differenziare i diversi materiali, conferendoli negli appositi cassonetti oppure portandoli al Centro di Raccolta. Per garantire il raggiungimento degli obiettivi globali di recupero e di riciclaggio dei rifiuti di imballaggio nonché il necessario raccordo con l'attività di raccolta differenziata effettuata dalle pubbliche amministrazioni, è stato istituito il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi (RICREA, CIAL COMIECO, RILEGNO, COREPLA, COREVE).

Per fare bene la raccolta differenziata: segui le “4R” - Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera
Rispetta il principio comunitario delle 4 R (quattro erre), al quale si è ispirata la disciplina legislativa vigente ed alla base del quale c’è la raccolta differenziata!
Cosa si intende per 4 R?

Riduzione: è l’intervento su ogni fase della produzione dell’oggetto che, in futuro, diverrà rifiuto. In questo senso, accanto ad interventi governativi che impegnino il mondo dell’impresa ad impiegare tecnologie avanzate ed ecologicamente sostenibili, a ridurre ed eliminare gli imballaggi superflui ed a mettere in commercio prodotti di lunga durata, che siano riutilizzabili, recuperabili o smaltibili senza rischi per l’ambiente, anche i cittadini possono dare il loro concreto contributo. Come? Esercitando il proprio potere di acquisto verso quei prodotti che sono più ecologicamente sostenibili.
Occorre perciò che ognuno di noi si impegni ad acquistare prodotti con la minor quantità possibile di imballaggi; eviti i prodotti che utilizzano involucri singoli; vada a far la spesa con la borsa di juta o cotone portata da casa; scelga prodotti di uso quotidiano sfusi, non confezionati; utilizzi le eco-ricariche disponibili per alcuni detersivi. Piccoli accorgimenti che possono davvero influenzare i produttori!

Riutilizzo del materiale: è l’uso dello stesso bene od oggetto per più occasioni.Ciascuno di noi può adottare alcune regole comportamentali, che aiutano l’ambiente e ci fanno risparmiare. Ad esempio, preferite i contenitori con vuoto a rendere, le pile con ricarica o comunque gli apparecchi alimentati sia a batteria che a rete, gli imballaggi recuperabili e riutilizzabili in casa per altre necessità domestiche.

Riciclaggio dei materiali: è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili.

L’utilizzo degli appositi contenitori per vetro, imballaggi in plastica, carta ed organico ne permette il riciclo ed il riutilizzo, con un risparmio di risorse naturali ed economico, dal momento che il riciclaggio riduce drasticamente la quantità dei rifiuti avviati a smaltimento, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e fa risparmiare energia.

Recupero: con questo concetto si intende il recupero energetico dei rifiuti. Oggi esistono impianti che non bruciano semplicemente i rifiuti, ma catturano l’energia prodotta dalla combustione riducendo al massimo la produzione di elementi di scarto (sono i cosiddetti “termovalorizzatori”). La miglior combustione si ottiene dalla frazione secca del rifiuto, che ha un elevato potere calorifico. Per contro, la combustione è estremamente difficile in presenza dei rifiuti organici, che contengono molta acqua.
Com’è facile intuire, facendo bene la raccolta differenziata si può ottenere quella frazione di rifiuto secco indifferenziato che oggi viene smaltita in discarica ma in futuro, a sito esaurito, dovrà per legge essere smaltita nei termovalorizzatori.

La raccolta differenziata permette di:

- separare ed avviare a riciclo, come prevede la normativa vigente, carta, plastica e vetro;
- separare e gestire i rifiuti organici con il compostaggio domestico o, se non è possibile, con la raccolta domiciliare e l’avvio agli impianti di compostaggio;
- separare la frazione secca del rifiuto indifferenziato – ormai residuale – avviandola a smaltimento, oggi ancora in discarica, ma in futuro in un impianto di termovalorizzazione dove dalla combustione si produrrà energia.

Un ciclo integrato che si chiude alla perfezione solo con il contributo di ciascuno di noi.